Audioguida Virgen de los Faroles

Descrizione
L'attuale dipinto è una copia realizzata da Rafael Romero Pellicer dell'originale di suo padre, Julio Romero de Torres, conservato nel museo dedicato al pittore. La storia di questo altare è curiosa: nel 1927 un terribile incendio distrusse completamente l'opera precedente, una Immacolata Concezione del XVIII secolo. Il sindaco di allora chiese a Romero de Torres di creare una nuova opera, e il risultato fu questa Assunzione dai toni scuri e tenebrosi, caratteristici dell'ultima fase del pittore cordobese.
Quello che mi ha colpito di più è il volto della Vergine: occhi grandi e penetranti, carnagione scura, lontana dai canoni tradizionali dell'epoca. Come modella, l'artista scelse Carmen Gabucio Sánchez Mármol, una donna dalla vita avventurosa che aveva vissuto tra Spagna e Messico. Nella parte inferiore del quadro si vedono due figure femminili - una con peineta e una monaca - che rappresentano la Córdoba profana e quella mistica.
Gli undici faroli che circondano l'altare si accendono la sera, creando un'atmosfera particolare. Originariamente erano diciotto, illuminati ogni notte da un devoto che viveva di fronte. La struttura barocca, con le sue colonnine e la cupola ellittica, è protetta da una cancellata più moderna.
Durante l'estate, intorno al 15 agosto, qui si celebra ancora l'antica verbena che iniziò nel 1850. Per oltre cent'anni è stata una delle feste più sentite dai cordobesi, interrotta negli anni Sessanta e ripresa dalla Federazione delle Peñas negli anni Ottanta.
Se volete approfondire la storia di questo luogo, esiste un'audioguida che racconta tutti i dettagli. Ma anche solo osservando questo altare per qualche minuto, si percepisce quanto sia radicato nella vita quotidiana della città: le macete con i fiori, il ficus che quasi nasconde uno degli accessi, la targa che invita i passanti a "non passare senza lodare Maria".
Audioguida Virgen de los Faroles
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