Audioguida Puente Romano

Descrizione
La prima cosa che colpisce sono i suoi sedici archi, anche se originariamente erano di più. Il tempo e le varie ricostruzioni hanno modificato la struttura, ma l'essenza rimane quella dell'epoca di Augusto. Camminando sui suoi 331 metri di lunghezza, si percepisce il peso della storia sotto i piedi. I romani sapevano costruire per l'eternità.
Dal ponte la vista sulla Mezquita è spettacolare, soprattutto al tramonto quando la luce dorata si riflette nell'acqua. È uno di quei momenti in cui capisci perché Córdoba sia stata la capitale di Al-Andalus. La città si specchia nel fiume e tu sei lì, sospeso tra le due rive, tra il passato e il presente.
A metà ponte si trova la statua di San Raffaele, protettore della città. I cordobesi hanno una devozione particolare per questa figura, e non è raro vedere qualcuno che si ferma a salutarlo. È un dettaglio che racconta molto del carattere andaluso, dove sacro e profano convivono naturalmente.
La Torre de la Calahorra, che chiude il ponte sul lato sud, merita sicuramente una visita. Questa fortezza almohade ospita oggi un museo che racconta la convivenza tra le tre culture che hanno reso grande Córdoba. Se vuoi approfondire la storia del ponte e della città, esiste anche un'audioguida che ti accompagna tra i dettagli architettonici e gli aneddoti storici.
Cosa vedere a Córdoba oltre al ponte? Il centro storico è un labirinto di vicoli bianchi che porta inevitabilmente alla Mezquita, ma il ponte stesso è il miglior punto di osservazione della città. Da qui la prospettiva cambia, Córdoba si mostra nella sua interezza.
Visitare il Puente Romano significa toccare con mano la stratificazione della storia andalusa. Romani, musulmani, cristiani: tutti hanno lasciato il loro segno su queste pietre. Ogni volta che ci passo, scopro qualche dettaglio nuovo. È questa la magia dei luoghi che hanno attraversato i secoli: non finiscono mai di raccontare.
Audioguida Puente Romano
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