Audioguida Jardines de la Agricultura

Descrizione
Camminandoci dentro si respira molta storia. Furono inaugurati nel 1811, il che li rende tra i giardini pubblici più antichi dell'Andalusia. L'architetto Rafael de Luque li riprogettò completamente nel 1864, creando quel sistema radiale di viali che convergono verso piazzette decorate con panchine in ferro battuto e azulejos. Alcuni di questi elementi si conservano ancora oggi, nonostante le varie ristrutturazioni.
Una cosa che mi ha sempre colpito è la storia della Biblioteca Séneca, un esperimento culturale davvero particolare. Nel 1922 fu aperta una piccola biblioteca esagonale che funzionava solo con le donazioni dei lettori e senza sorveglianza. Arrivò ad avere duemila volumi e ventimila lettori l'anno. L'edificio scomparve negli anni Sessanta, ma rimangono alcune panchine con piastrelle decorate con frasi del filosofo Seneca.
Il parque ha attraversato momenti difficili. Negli anni Ottanta, dopo alcuni episodi di criminalità, eliminarono le siepi alte che lo caratterizzavano per renderlo più aperto e sicuro. Inoltre, la vicinanza della Feria de Córdoba danneggiava troppo la vegetazione, tanto che decisero di spostarla altrove nel 1994.
Tra le sculture sparse nei giardini, quella centrale dedicata a "Agricoltore, Agricoltura e Progresso" è forse la meno nota ma la più significativa, visto che dà il nome al posto. Ci sono anche monumenti a Julio Romero de Torres, Mateo Inurria e persino uno dedicato a Victoria Domínguez, una chiosquiera uccisa nel 2007.
Dal punto di vista botanico, questi giardini formano un polmone verde importante per Córdoba. Platani, ailanti, olmi, acacie, aranci, e specie più rare come la jacaranda o un vecchio esemplare di ginkgo. Se stai visitando Córdoba e vuoi capire meglio tutti i dettagli storici, esiste un'audioguía che racconta molte più curiosità di queste che ho condiviso.
Audioguida Jardines de la Agricultura
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