Audioguida Calleja del Pañuelo

Descrizione
Il nome ufficiale è calle de Pedro Jiménez, dal soldato che secondo la leggenda portò dall'Europa del nord il vitigno pedro ximénez. Ma tutti la conoscono come Calleja del Pañuelo, per quella curiosa coincidenza tra la sua larghezza e i fazzoletti che i gentiluomini portavano nelle tasche dei loro abiti.
Camminare tra quelle pareti bianche è un'esperienza particolare. Le case si ergono su entrambi i lati creando un corridoio che sembra voler proteggere i segreti di Córdoba medievale. Durante i secoli del califfato, tra l'VIII e l'XI secolo, queste strade strette servivano a diversi scopi pratici: massimizzare lo spazio, offrire riparo dal sole andaluso e facilitare la difesa della città. Quello che allora era funzionalità, oggi è pura poesia urbana.
Le facciate imbiancate a calce riflettono la luce creando un gioco di ombre che cambia durante il giorno. Le porte in legno scuro, le inferriate in ferro battuto, i vasi di fiori che pendono dalle finestre. Tutto contribuisce a quell'atmosfera che rende questa una delle vie più fotografate della città, insieme alla vicina calleja de las Flores.
La posizione è perfetta per chi esplora il centro storico. Ti trovi a pochi metri dalla Mezquita-Catedral, nel cuore del barrio de la Catedral. È facile arrivarci dalla Plaza de la Concha, seguendo i vicoli che si snodano come un labirinto tra le case del quartiere ebraico.
Quello che mi colpisce ogni volta è il silenzio che regna in questo angolo. Nonostante la vicinanza ai luoghi più turistici, qui il tempo sembra essersi fermato. Se vuoi approfondire la storia di questi vicoli, esiste un'audioguida che racconta tutti i dettagli architettonici e le leggende che circolano su questi muri antichi.
La Calleja del Pañuelo non è solo una strada stretta. È un concentrato di quello spirito andaluso che ha reso Córdoba Patrimonio dell'Umanità, dove ogni pietra racconta secoli di convivenza tra culture diverse.
Audioguida Calleja del Pañuelo
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