Audioguida Baños del Alcázar Califal

Descrizione
Questi bagni arabi furono costruiti dal califfo Al-Hakam II per il suo uso personale e quello della sua corte, facendo parte del grande alcázar andaluso oggi scomparso. Il hammam non era solo un luogo di purificazione religiosa, ma anche uno spazio sociale dove si svolgevano incontri politici e si ricevevano ospiti illustri. La sala più importante era quella dell'acqua tiepida, dove il califfo riceveva massaggi e cure estetiche, decorata con le ornamentazioni più ricche.
La struttura seguiva il modello ereditato dalle terme romane: vestiario, sala fredda, temperata e calda. Le volte delle sale principali conservano ancora i caratteristici lucernari a stella a otto punte, dettaglio che colpisce immediatamente chi entra. Quello che rende questi bagni particolarmente interessanti è la loro stratificazione storica. Oltre al nucleo originale califale, si possono vedere i resti di un salone di ricevimenti dell'XI secolo costruito durante il regno taifa e i bagni almohadi del XII secolo.
La storia di questi luoghi è segnata anche da episodi drammatici. Qui furono assassinati due califfi durante la guerra civile che portò alla caduta del califato: Ali ibn Hammud nel 1018 e Abderramán V nel 1024, ucciso dai cittadini per aver ospitato truppe africane dentro le mura della città.
Dopo la conquista cristiana, Alfonso XI decise di seppellire completamente i bagni nel 1328, creando una piazza al loro posto. Furono scoperti per caso nel 1903 durante dei lavori di giardinaggio, ma le vere excavazioni archeologiche si svolsero tra il 1961 e il 1964.
Il museo, aperto nel 2006, permette di camminare tra le diverse stanze e di osservare le tubature di ceramica originali che portavano l'acqua dal forno alle varie sale. I pannelli espositivi aiutano a comprendere l'importanza del hammam nella cultura araba, mentre un'audioguida può approfondire ulteriori dettagli storici.
La visita non è lunghissima ma vale la pena per capire come funzionava la vita quotidiana nell'epoca di massimo splendore di Córdoba, quando la città arrivò ad avere quasi seicento bagni arabi.
Audioguida Baños del Alcázar Califal
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