
Descrizione
Queste tre torri rosse devono il loro nome al colore dell'argamasa con cui furono costruite. La torre centrale spicca sulle altre due, con il suo baluarte curvo aggiunto in epoca cristiana. È affascinante pensare che questo complesso esistesse già nel IX secolo, molto prima che l'Alhambra diventasse quello che conosciamo oggi. Facevano parte del castello "Hizn Mawror", un sistema difensivo che proteggeva l'antica Granada musulmana.
La storia di questi edifici è travagliata. Dopo la conquista cristiana, le torri hanno vissuto mille trasformazioni: da cuartel a prigione, da carcere femminile fino al 1936 a centro di accoglienza. Una delle detenute più famose fu "La zapatera", una donna che lottava per l'uguaglianza di genere e che venne fucilata negli stessi luoghi dove morì García Lorca.
Quello che più mi ha colpito è la vista che si gode da qui. Granada si stende davanti a te in tutta la sua bellezza, e la connessione visiva con la Torre della Vela dell'Alhambra è immediata. Si capisce bene perché furono costruite in questo punto strategico.
Durante i restauri del 2018 sono emersi dettagli interessanti: il sistema di merlature originale, una volta intatta e persino resti della muralla medievale. Gli archeologi continuano a scoprire pezzi di storia stratificata, dalle monete del 1794 alle sepolture musulmane nei dintorni.
Le Torres Bermejas si possono visitare gratuitamente nei weekend, cosa rara di questi tempi. All'interno c'è un video sui lavori di restauro che, pur essendo un po' tecnico, aiuta a capire l'importanza del sito. Per chi volesse approfondire la visita, esiste un'audioguida che racconta i dettagli della fortificazione.
Arrivare è semplice: da Plaza Nueva bastano undici minuti a piedi attraversando la Cuesta de Gomérez. È una passeggiata piacevole che ti porta in uno dei punti più antichi dell'Andalusia musulmana, dove la storia si respira a ogni passo.
Información adicional
a persona
Prezzo totale delle audioguide




