
Descrizione
La storia dietro al nome è affascinante. Nel XIX secolo i cortei funebri che si dirigevano al cimitero di San José passavano proprio di qui. Molte persone evitavano la faticosa salita della Cuesta de los Chinos e salutavano i loro cari proprio in questo punto. Da qui il nome che è rimasto nell'uso popolare, anche se sui mapppe non lo troverete mai indicato così.
Camminando lungo questa strada empedrata che costeggia il fiume Darro, ti ritrovi in una posizione privilegiata tra le colline dell'Alhambra e il quartiere dell'Albaicín. Le viste sono spettacolari da ogni angolo. La strada risale al XVII secolo, quando i signori di Castril cedettero i loro terreni per la costruzione pubblica dopo che un'esplosione in un'officina di polvere da sparo aveva reso inutilizzabile la zona.
Quello che colpisce di più sono i quattordici ponti che attraversano il percorso, molti dei quali di origine medievale araba. Il Ponte de las Chirimías prende il nome da quegli antichi strumenti a fiato che animavano le feste dalla piccola Casa de las Chirimías, costruita nel 1609 e ancora visibile con la sua forma a torretta.
Tra i palazzi che si affacciano sul Paseo de los Tristes Granada, la Casa de Castril è probabilmente il più impressionante esempio di architettura rinascimentale della città. Il suo balcone cieco con la scritta "Esperándola del cielo" ha alimentato leggende per secoli.
Dall'altra parte del fiume si nota un edificio abbandonato, l'ex hotel Bosques de la Alhambra, soprannominato "hotel del Reuma" per l'umidità eccessiva che lo rese inabitabile. Dovrebbe riaprire nel 2026 come centro di interpretazione dell'Alhambra.
Per chi vuole approfondire la storia di questo luogo straordinario, esiste un'audioguida che racconta tutti i dettagli e le leggende legate a ogni angolo del percorso. Alla fine del passaggio, la statua del ballerino Mario Maya segna l'ingresso verso la Cuesta del Chapiz, chiudendo perfettamente questa passeggiata attraverso secoli di storia granadina.
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