
Descrizione
La Iglesia de Santo Domingo fa parte del complesso del Convento di Santa Cruz la Real e la sua storia inizia nel 1512. Quello che colpisce subito è la mescolanza di stili architettonici: si cominciò in stile gotico, si proseguì nel Rinascimento e si completò in epoca barocca. Il risultato è un edificio religioso davvero particolare, diverso dalle altre chiese che ho visitato in Andalusia.
La facciata esterna cattura l'attenzione con il suo portico a tre archi su colonne, dove nelle lunette si vedono le iniziali dei Re Cattolici "F" e "Y". Ci sono anche gli stemmi reali con l'aquila di San Giovanni e quello dell'imperatore Carlo V con la famosa scritta "Tanto monta". Sopra il portico si apre una bella finestra con due archi separati da una colonnina, decorata con vittorie scolpite.
L'interno presenta una pianta a croce latina con un'unica navata molto ampia e dieci cappelle laterali, cinque per lato. Le volte a crociera gotiche creano un'atmosfera solenne. Nel presbiterio spicca un tabernacolo di marmo del 1699, ma quello che impressiona davvero è il retablo barroco che domina il transetto sinistro. Qui si trova il camarín della Vergine del Rosario, patrona della città, un'esplosione di angeli, cherubini e decorazioni barocche realizzate tra il 1741 e il 1759.
La chiesa ospita diverse confraternite importanti per la Semana Santa di Granada. La Hermandad de la Santa Cena esce la domenica delle Palme, quella della Humildad è conosciuta come "La Cañilla" e fa tre processioni durante la settimana santa.
Chi vuole approfondire la visita può utilizzare un'audioguida per scoprire tutti i dettagli artistici e storici di questo tempio così stratificato. La chiesa è aperta tutti i giorni, rispettando le celebrazioni liturgiche, con messe dal lunedì al sabato alle 9 e alle 20, la domenica con orari aggiuntivi.
Información adicional
a persona
Prezzo totale delle audioguide




