
Descrizione
La storia di questo edificio è affascinante. Fu costruita intorno al 1530 dalla famiglia Granada-Venegas, discendenti diretti della dinastia nazarí che governava Granada prima della Reconquista. Quando i Re Cattolici presero la città, questa famiglia si convertì al cristianesimo e riuscì a mantenere il proprio status aristocratico attraverso matrimoni strategici con le nuove élite cristiane.
La facciata austera nasconde tesori inaspettati. Le cinque sculture che rappresentano Ercole, Teseo, Mercurio, Giasone ed Ettore sembrano guardiani pronti alla battaglia, e i tre batacchi di bronzo sotto i balconi portano incise le leggende familiari. Il motto "El manda", riferito al cuore, accompagna lo stemma sopra l'ingresso principale.
Una volta dentro, il contrasto è notevole. Il patio di stile musulmano con colonne nazarí originali ti trasporta in un'altra epoca, mentre il giardino posteriore conserva quel carattere intimo tipico delle case granadine, con cipressi, aranci e mirto che circondano una piccola fontana.
Il vero gioiello è la Cuadra Dorada, il salone principale con il soffitto ligneo rinascimentale che brilla di riflessi dorati. Le travi poggiano su mensole scolpite con teste di re ed eroi spagnoli, ognuna accompagnata da iscrizioni che narrano le loro gesta. È come trovarsi dentro una gigantesca scacchiera dove ogni pezzo racconta una storia della Spagna medievale.
Dal 1929 l'edificio ospita il museo dedicato alla storia di Granada, con collezioni che spaziano dai viaggiatori romantici dell'Ottocento alle ceramiche di Fajalauza del quartiere Albaicín. Le sale ricreano l'atmosfera di diversi periodi storici, mostrando come Granada sia sempre stata un crocevia tra Oriente e Occidente. Se vuoi approfondire tutti i dettagli storici, un'audioguida ti aiuta a cogliere le sfumature di questo palazzo che custodisce secoli di storia andalusa.
Información adicional
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