
Descrizione
La costruzione iniziò nel 1505 sotto la direzione di Enrique Egas, in pieno stile gotico. I sovrani avevano scelto personalmente questa città per il loro eterno riposo, creando con una Reale Cedola del 1504 questa cappella dedicata ai Santi Giovanni. È curioso come sia rimasta indipendente dalla cattedrale adiacente, mantenendo le sue forme gotiche mentre la cattedrale seguiva già l'estetica rinascimentale.
Quello che colpisce di più sono i due sepolcri monumentali al centro del transetto. Il primo, opera di Domenico Fancelli, custodisce Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona. Il secondo, realizzato da Bartolomé Ordóñez, accoglie loro figlia Giovanna la Pazza e suo marito Filippo il Bello. Però attenzione: questi sono cenotafi, monumenti commemorativi. I resti veri si trovano nella cripta sottostante, in semplici bare di piombo riconoscibili dalle iniziali dei nomi.
La sacrestia è stata trasformata in museo e qui la visita diventa davvero interessante. La collezione di dipinti fiamminghi, italiani e spagnoli è notevole: opere di Hans Memling, Bartolomé Bermejo, e persino un rarissimo Botticelli religioso, "L'Orazione nell'Orto", l'unico del maestro fiorentino con soggetto sacro presente in Spagna. Si possono ammirare anche la corona e lo scettro dei Re Cattolici, insieme ai libri personali della regina Isabella.
L'effetto di luce che si crea camminando verso il presbiterio era stato studiato appositamente per simboleggiare la giustizia divina, seguendo i principi neoplatonici dell'epoca. La monumentale inferriata forgiata dal Maestro Bartolomé separa la zona del mausoleo, creando una gerarchia spaziale molto suggestiva.
Se decidete di visitare la Capilla Real, considerate che rimane un luogo di culto attivo, quindi alcuni orari potrebbero essere limitati per le funzioni religiose. Un'audioguida può aiutare a cogliere tutti i dettagli artistici e storici di questo straordinario esempio di arte funeraria reale.
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