
Descrizione
Camminando per questa stradina stretta nel Albaicín, ti ritrovi circondato da piccoli negozi con lampade di vetro colorato, tessuti berberi e oggetti di artigianato locale. L'atmosfera è davvero suggestiva, soprattutto verso sera quando si accendono le luci soffuse e la strada prende vita. Se preferisci meno folla, conviene andarci di mattina presto.
Il quartiere conserva ancora quel labirinto di viuzze tipico dell'epoca moresca. Calderería Nueva e la vicina Calderería Vieja formavano parte dell'antico suq, e oggi mantengono quel carattere commerciale che le contraddistingueva secoli fa. Solo che invece delle caldaie che si fabbricavano un tempo, ora trovi tè verde alla menta e dolci come il baklava.
Le teterías sono frequentate sia da turisti che da studenti universitari. L'ambiente informale e rilassato, con i cuscini bassi e la musica araba in sottofondo, invita a fermarsi per una pausa. Il tè moruno tradizionale è preparato con tè verde e hierbabuena, e ha anche proprietà digestive interessanti.
Quello che mi colpisce sempre è la decorazione dei locali: azulejos colorati, legno intagliato e quelle caratteristiche lampade metalliche che creano giochi di luce sulle pareti. Alcuni posti servono anche piatti tradizionali come cuscus e falafel, non solo dolci e tè.
La zona è completamente pedonale e si raggiunge facilmente a piedi dal centro storico. Dai Plaza Nueva sono letteralmente due passi. Attenzione al pavimento irregolare e alle pendenze tipiche del quartiere - meglio evitare scarpe scivolose.
Se vuoi approfondire la storia del posto, esiste un'audioguida che racconta l'evoluzione di questa zona dal periodo andaluso ai giorni nostri. Granada riesce sempre a sorprendere con questi piccoli angoli che sembrano appartenere a un altro continente, pur restando profondamente spagnoli nel loro fascino autentico.
a persona
Prezzo totale delle audioguide




