Audioguida Barrio del Sacromonte

Descrizione
La salita fino al Museo delle Grotte del Sacromonte è impegnativa, lo ammetto. Ma quando arrivi lassù e vedi quelle undici grotte originali trasformate in un percorso espositivo, capisci che ne è valsa la pena. Ogni grotta racconta un pezzo di vita autentica: c'è quella del ceramista, del fabbro, del tessitore. Gli abitanti del Sacromonte - principalmente gitani, morisco e altri gruppi emarginati - vivevano qui dal XV secolo fino agli anni '60.
Quello che più mi ha colpito è stata la temperatura naturalmente fresca all'interno delle grotte. D'estate, quando Granada cuoce sotto il sole andaluso, entrare in questi spazi scavati nella roccia è un sollievo immediato. Le pareti bianche di calce riflettono la poca luce che filtra, creando un'atmosfera quasi mistica.
Il museo non si limita a mostrare oggetti polverosi. Ci sono video che documentano la vita quotidiana quando le grotte erano ancora abitate, e per chi vuole approfondire, c'è anche un'audioguida gratuita che racconta dettagli interessanti sulla cultura gitana e le origini del flamenco. Sì, proprio qui sono nate molte delle tradizioni che oggi associamo all'Andalusia.
Le viste dell'Alhambra dal mirador sono spettacolari, questo è innegabile. Ma quello che rende speciale visitare il Barrio del Sacromonte è la sensazione di toccare con mano una Granada diversa, più cruda e autentica. Non è il solito percorso turistico patinato.
La passeggiata nel barrio stesso, oltre al museo, ti fa incontrare ancora oggi alcune grotte abitate e locali dove si esibiscono artisti di flamenco. Il contrasto tra il turismo e la vita reale dei residenti è evidente, ma fa parte del carattere di questo posto. È come se il Sacromonte avesse trovato il modo di raccontare la sua storia senza perdere completamente l'anima.
Audioguida Barrio del Sacromonte
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